Dai caffè italiani del Galles alla memoria dell’emigrazione bardigiana
La storia di Nick Servini racconta un volto particolare dell’emigrazione appenninica: quello dei caffè italiani del Galles, diventati per decenni luoghi di incontro, lavoro e identità collettiva.
Le sue radici familiari affondano nella tradizione emigrante legata a Bardi e alle tante famiglie partite dall’Appennino parmense verso il Regno Unito tra Ottocento e Novecento.
Nel 1933 la famiglia aprì il Servini’s ad Aberdare, in Galles: uno dei tanti locali italiani che animavano le cittadine minerarie gallesi con caffè, gelati, dolci e fish and chips.
Prima della Seconda guerra mondiale i caffè italiani in Galles erano centinaia. Molti appartenevano a famiglie originarie della Val Taro e della Val Ceno, che avevano trasformato piccoli negozi e gelaterie in veri punti di riferimento per la vita sociale locale.
Con la guerra tutto cambiò. L’internamento degli italiani, il clima di sospetto e le difficoltà economiche segnarono profondamente queste comunità emigranti. Nonostante questo, molte famiglie riuscirono a mantenere aperte le proprie attività, tramandandole per generazioni.
Attraverso il proprio lavoro giornalistico per la BBC, Nick Servini ha raccontato la memoria di questi locali storici e delle famiglie che li hanno creati, trasformando la storia dell’emigrazione bardigiana in un grande racconto collettivo fatto di lavoro, integrazione e identità culturale.
Cronologia
1933
Apertura del Servini’s ad Aberdare, in Galles.
1940
La Seconda guerra mondiale cambia profondamente la vita delle comunità italiane e dei caffè emigranti.
XXI secolo
Nick Servini racconta la storia dei caffè italiani gallesi e delle famiglie ancora attive.
Caffè italiani e diaspora appenninica
Per molti emigranti partiti da Bardi, dalla Val Taro e dalla Val Ceno, il caffè rappresentava molto più di un’attività commerciale.
Era un luogo di ritrovo, una piccola ambasciata italiana all’estero, uno spazio dove lingua, cucina e tradizioni continuavano a vivere anche lontano dall’Appennino.
Banconi, macchine del caffè, gelati e insegne italiane diventarono così parte integrante del paesaggio urbano gallese.
Curiosità e tradizioni
Tra gli aneddoti più curiosi tramandati nelle comunità italiane del Galles c’era una domanda quasi inevitabile:
“Ma la tua famiglia possiede un caffè?”
Per molte famiglie di origine italiana, il cognome era immediatamente associato a un locale, una gelateria o una fish and chips shop. Una tradizione che ancora oggi racconta il forte legame tra emigrazione appenninica e cultura dei café gallesi.