Il castello di diaspro rosso che domina la Val Ceno
La Fortezza di Bardi è il grande simbolo della Val Ceno: una rocca spettacolare costruita su uno sperone di diaspro rosso, visibile da lontano e capace di trasformare il paesaggio dell’Appennino parmense in un racconto medievale.
Da oltre mille anni il castello domina il borgo di Bardi e controlla le vie storiche che collegavano Emilia, Toscana e Liguria. La sua posizione non era soltanto scenografica: era strategica per la difesa, il commercio e il controllo dei passaggi appenninici.
Le prime tracce della fortificazione risalgono almeno al IX secolo. Nell’898 il vescovo Everardo acquistò metà della rocca, confermando l’importanza militare del luogo anche durante le incursioni ungare. Nel 1257 la fortezza passò agli Landi con Ubertino Landi, diventando il cuore di uno dei più importanti stati feudali dell’Appennino.
Con i Landi la fortezza raggiunse il suo massimo splendore. Nel 1551 Carlo V elevò Agostino Landi a principe di Borgo Val di Taro e marchese di Bardi, trasformando la rocca in una vera residenza principesca oltre che militare.
Dopo il passaggio ai Farnese nel 1682, il castello cambiò funzione nel corso dei secoli: presidio militare, carcere, collegio, dimora privata e infine museo. Nel Novecento la marchesa Lina Raimondi Gambarotta contribuì a restituire nuova vita alla fortezza, lasciandola al Comune nel 1987.
Cronologia
898
Il vescovo Everardo acquista metà della rocca.
1257
Ubertino Landi ottiene il controllo della fortezza.
XV secolo
Manfredo Landi realizza il bastione di artiglieria.
1551
Agostino Landi viene elevato a principe del Sacro Romano Impero.
1682
La fortezza passa ai Farnese.
1995
Riprendono i racconti moderni legati alla leggenda di Moroello.
1999
Indagini termografiche alimentano il fascino del racconto del fantasma.
2017
Nasce la mostra permanente dedicata ad arte e mestieri dell’Est europeo.
2018
La fortezza diventa sede nazionale del Centro di Coordinamento Maschere Italiane.
2025
La visita viene arricchita dal Museo Digitale Diffuso Castello di Bardi e Val Ceno.
Una fortezza da esplorare
Visitare la Fortezza di Bardi significa attraversare secoli di storia militare e civile.
Il percorso comprende:
- camminamenti di ronda
- torri panoramiche
- piazza d’armi
- cortile d’onore
- saloni principeschi
- prigioni
- sale di tortura
- granai
- ghiacciaia
- pozzo interno
- bastione di artiglieria
Le sale museali raccontano invece archeologia, civiltà valligiana, fauna, bracconaggio, arti e mestieri, armi e costumi della montagna parmense.
Moroello e Soleste
La leggenda più famosa della fortezza è quella di Moroello e Soleste.
Secondo il racconto popolare, tra XV e XVI secolo il cavaliere Moroello partì per la guerra lasciando la giovane Soleste ad attenderlo nel castello. Un tragico equivoco sulle insegne nemiche avrebbe portato la ragazza alla disperazione e alla morte, seguita poi dal suicidio di Moroello.
Questa storia va letta come patrimonio narrativo e folkloristico del territorio, non come fatto storico documentato. Ma proprio il suo intreccio tra amore, tragedia e mistero contribuisce al fascino della fortezza.
Le presunte apparizioni moderne legate al fantasma di Moroello appartengono anch’esse al racconto popolare contemporaneo.
Il castello e il paesaggio
Uno degli elementi più impressionanti della fortezza è il rapporto con il territorio.
La rocca non domina soltanto il borgo di Bardi, ma controlla visivamente la valle del Ceno, le strade storiche e i percorsi verso Liguria e Toscana.
Anche il Ponte di Maria Luigia, costruito nell’Ottocento presso Ponte Lecca, aiuta a comprendere il legame tra castello, fiume e viabilità storica della valle.
Compiano, Monaco e lo Stato Landi
La storia della fortezza è strettamente collegata allo Stato Landi e ai rapporti internazionali dei Landi.
Uno degli episodi più sorprendenti riguarda il matrimonio tra Maria Landi ed Ercole I Grimaldi, che collegò la storia di Bardi al Principato di Monaco.
Nel 2018 Alberto II di Monaco visitò Bardi e Compiano proprio per ricordare questo legame dinastico.
Perché visitarla
La Fortezza di Bardi è uno dei castelli più spettacolari dell’Appennino italiano.
Qui si incontrano architettura militare, storia feudale, musei, leggende, panorami e memoria del territorio. Una visita che permette di leggere insieme il Medioevo, la vita della montagna e l’immaginario narrativo della Val Ceno.