Mille anni di storia tra principi, prigionieri e montagne dell’Appennino
Castello di Compiano è uno dei luoghi più completi e affascinanti dell’Alta Val Taro.
Più che una semplice fortezza, il castello racconta quasi mille anni di storia appenninica: torre di controllo medievale, residenza dei Landi, prigione politica, collegio religioso, dimora privata e oggi museo aperto ai visitatori.
Arroccato sopra il borgo murato di Compiano, domina una delle direttrici storiche più importanti dell’Appennino: quella che collegava Emilia, Toscana e Liguria attraverso passi, mulattiere e vie commerciali.
La presenza di una torre difensiva è probabilmente precedente all’anno Mille. Il borgo viene ricordato già nel 1021 e il suo stesso nome richiama un castrum cum campo plano, un insediamento fortificato sorto in posizione strategica.
Nel corso dei secoli il castello passò dai Malaspina al Comune di Piacenza e, nel 1257, agli Landi con Ubertino Landi.
Con i Landi il castello visse il suo periodo più prestigioso. Nel 1551 Agostino Landi ottenne il titolo di principe del Sacro Romano Impero, trasformando Compiano nel cuore di uno stato feudale autonomo che controllava gran parte dell’Appennino parmense.
Per oltre quattro secoli il castello fu centro politico, militare ed economico dello Stato Landi.
Cronologia
Prima dell’anno Mille
Esistenza della prima torre difensiva.
1021
Prime attestazioni documentarie di Compiano.
1141
Il controllo passa nell’orbita del Comune di Piacenza.
1257
Ubertino Landi ottiene Compiano.
1551
Agostino Landi diventa principe del Sacro Romano Impero.
1682
Lo Stato Landi viene ceduto ai Farnese.
1821
Il castello viene utilizzato come prigione di Stato per i carbonari.
25 giugno 1944
Compiano diventa capitale del Territorio Libero della Valtaro.
1987
La marchesa Lina Raimondi Gambarotta lascia il castello al Comune.
2018
Alberto II di Monaco visita Compiano per ricordare il legame storico tra Grimaldi e Landi.
La rocca dei Landi
Il periodo più importante della storia del castello coincide con il dominio dei Landi.
Durante questa fase Compiano non fu soltanto una fortezza militare, ma un vero centro statale:
- venne battuta moneta
- furono aperte scuole pubbliche
- nacque un monte di pietà
- il borgo si rafforzò come centro amministrativo dell’Appennino
Il castello diventò così il simbolo del potere landiano tra Parma, Toscana e Liguria.
Dal principato al carcere
Dopo il passaggio ai Farnese nel 1682, il castello cambiò funzione.
Nel corso dell’Ottocento fu utilizzato anche come prigione politica, soprattutto durante gli anni dei moti carbonari. Le sue stanze e le sue mura raccontano quindi non solo il Medioevo feudale, ma anche la storia politica dell’Italia moderna.
Successivamente ospitò istituzioni educative e residenze private, fino alla trasformazione contemporanea in museo e casa-museo.
Compiano e Monaco
Uno degli aspetti più sorprendenti della storia del castello è il legame con il Principato di Monaco.
Maria Landi sposò infatti Ercole I Grimaldi e divenne madre di Onorato II, primo principe della dinastia Grimaldi.
Questo collegamento internazionale rende Compiano uno dei luoghi più inattesi della storia europea dell’Appennino.
Nel 2018 il principe Alberto II di Monaco visitò il castello per ricordare il rapporto storico tra Grimaldi e Landi.
Il castello nel Novecento
Durante la Seconda guerra mondiale il castello tornò a essere luogo centrale della storia locale.
Il 25 giugno 1944 Compiano divenne capitale del Territorio Libero della Valtaro, una delle esperienze più significative della Resistenza appenninica.
Ancora una volta la fortezza si trasformò in centro politico e simbolico delle montagne di confine.
Cosa vedere
Castello di Compiano
Sale storiche, camminamenti, cortili e percorsi museali.
Borgo medievale di Compiano
Uno dei borghi storici più suggestivi dell’Appennino parmense.
Musei e collezioni
Arredi storici, oggetti d’epoca e ambienti della casa-museo.
Panorama sull’Alta Val Taro
Vedute verso vallate, boschi e strade storiche dell’Appennino.
Itinerari verso Bardi e la Liguria
Percorsi ideali per turismo storico e naturalistico.
Perché visitarlo
Il Castello di Compiano è uno dei luoghi migliori per comprendere la storia dell’Appennino parmense.
Qui convivono Medioevo, principati feudali, Resistenza, memoria politica e vita quotidiana della montagna. Un castello che non racconta una sola epoca, ma quasi mille anni di storia europea vista dai crinali dell’Alta Val Taro.