Il borgo del guado tra il Taro, i castelli e le vie dell’Appennino
Isola è una delle località più interessanti dell’Alta Val Taro per comprendere il rapporto tra fiume, strade e controllo del territorio.
Qui la storia nasce dal passaggio. Il borgo si sviluppa infatti lungo il Taro, in un punto strategico collegato alle vie che conducevano verso Compiano, Tornolo, il Passo della Colla, il Passo Centocroci e la Liguria.
Per secoli queste strade furono percorse da mercanti, viandanti, pellegrini, soldati ed emigranti. Isola rappresentava una soglia importante lungo il percorso: un luogo dove attraversare il fiume significava entrare o uscire dai territori della valle.
Anche il nome dialettale del paese, “Lisera”, richiama il paesaggio originario della zona: un’area vicina al fiume, probabilmente secca o boschiva.
La storia medievale del borgo è legata anche ai grandi conflitti feudali dell’Appennino. Il 20 giugno 1270, nei pressi di Isola, Ubertino Landi sconfisse le forze legate ai Fieschi e alla città di Piacenza.
La memoria di questo scontro sopravvive nella tradizione locale attraverso il nome “Premassau”, interpretato come “campo del massacro”: un toponimo che conserva ancora oggi il ricordo della battaglia.
Cronologia
20 giugno 1270
Ubertino Landi sconfigge le forze avversarie nei pressi di Isola.
Il paese del guado
L’aspetto più affascinante di Isola è il rapporto con il fiume.
Attraversare il Taro non era semplice: piene improvvise, correnti e condizioni atmosferiche rendevano il guado un momento delicato del viaggio.
La tradizione locale ricorda che vicino alla località di Poggio esisteva una torre con ospizio destinato ai viaggiatori impossibilitati a passare il fiume. È un dettaglio molto evocativo, perché trasforma il paesaggio in racconto di viaggio, rischio e accoglienza.
Isola non era soltanto un paese, ma una tappa lungo le grandi vie dell’Appennino.
Cosa vedere
Chiesa di Sant’Antonio Abate
Cuore religioso della comunità e riferimento storico del borgo.
Borgo di Isola
Case, scorci rurali e atmosfera tipica dei paesi lungo il Taro.
Aree fluviali del Taro
Paesaggi legati all’acqua, ai guadi e ai percorsi storici della valle.
Itinerari verso Compiano e Tornolo
Percorsi ideali per chi ama camminare tra borghi, castelli e strade storiche.
Vie storiche verso la Liguria
Antichi collegamenti appenninici diretti verso Chiavari e il mare.
Premassau: la memoria della battaglia
Uno degli elementi più suggestivi della storia locale è il toponimo “Premassau”.
Secondo la tradizione, il nome richiamerebbe il luogo della battaglia medievale del 1270, combattuta tra le forze dei Landi e quelle legate ai Fieschi e a Piacenza.
Anche se oggi il paesaggio appare tranquillo e silenzioso, la memoria popolare continua a conservare il ricordo di uno scontro violento che segnò la storia della valle.
Un territorio di passaggi e incontri
La posizione di Isola ha favorito per secoli il passaggio di persone provenienti da territori diversi.
Famiglie, commerci, lingue e tradizioni si sono intrecciati lungo le strade del Taro, creando un’area profondamente aperta ai contatti tra Emilia e Liguria.
Per questo il borgo può essere raccontato non soltanto come piccolo centro rurale, ma come nodo storico di collegamento nell’Appennino parmense.
Perché visitarla
Isola è perfetta per chi ama i piccoli borghi fluviali, i percorsi storici e i paesaggi dell’Appennino.
È una tappa ideale per scoprire il rapporto tra montagne, fiume e viabilità antica, attraversando luoghi dove il viaggio stesso è parte della storia.